ADYOULIKE: il formato video aumenta l’engagement, soprattutto da mobile

Nei primi tre mesi del 2018 rimane costante il picco di attenzione per i video nativi in ambiente premium. A rivelarlo una recente ricerca condotta da ADYOULIKE, piattaforma di native advertising fondata nel 2011 e leader a livello mondiale. La ricerca, dal titolo “State of Native Video Report 2018” e focalizzata sui primi 3 mesi del…

Nei primi tre mesi del 2018 rimane costante il picco di attenzione per i video nativi in ambiente premium. A rivelarlo una recente ricerca condotta da ADYOULIKE, piattaforma di native advertising fondata nel 2011 e leader a livello mondiale. La ricerca, dal titolo “State of Native Video Report 2018” e focalizzata sui primi 3 mesi del 2018, ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza sempre più crescente del formato video per le campagne pubblicitarie. I dati presentati, riguardanti le sole piattaforme di ADYOULIKE, rivelano che 33 milioni sono i video nativi finora visualizzati nel 2018, pari a un totale di 2.5 milioni di minuti di visualizzazione.

I valori di VRT (View Through Rates) rimangono costanti per il 2018: UK e Irlanda sono i paesi europei con il dato più alto (42%), mentre l’Italia si attesta al 39%. La viewability dei video nativi ha una media pari al 60%, a patto che gli annunci siano eseguiti nel giusto contesto e ottimizzati per singolo device.

Particolarmente interessanti sono i dati che riguardano i singoli dispositivi: contrariamente alle aspettative, il mobile è quello che registra il tasso di engagement più alto. A raccogliere un consenso maggiore sono i formati video long form: il 72% degli utenti mobile dopo aver guardato contenuti della durata di 6 secondi tende a mantenere l’attenzione  fino a 22 secondi. Il tasso di engagement torna invece a scendere di nuovo al 37% per i video tra 22 e 30 secondi.

ADYOULIKE ha, inoltre, suggerito alcune linee guida per la creazione di video nativi: i video pensati per il mobile non devono superare i 22 secondi, se ciò non fosse possibile, assicurarsi che siano presenti sequenze interessanti che portino l’utente a fruire del video fino a 30 secondi. Per quanto riguarda il desktop, dopo i 6 secondi l’interesse degli utenti tende inesorabilmente a diminuire, per questo i contenuti interessanti dovrebbero trovarsi tra i 6 e i 15 secondi. Fondamentale, per qualsiasi device considerato, è ricordarsi che l’83% devi video nativi viene fruito con il volume disattivato.

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IAB