Chi sono gli influencer digitali italiani?

Gli influencer virtuali si affiancheranno presto a quelli reali e offrono ai brand alcuni vantaggi, tra cui nessun rischio di cattiva reputazione e controllo completo sui contenuti. Un fenomeno che è arrivato anche in Italia. Chiara Dal Ben ne racconta i principali esempi

influencer digitali


a cura di Chiara Dal Ben, Marketing & Innovation Director di FLU

Sono sempre più labili i confini tra realtà e mondo virtuale. In questo scenario gli influencer virtuali rappresentano il trend del momento perchè vivono nel metaverso e offrono numerosi vantaggi per le aziende rispetto agli influencer tradizionali.

Per prima cosa, non c’è il rischio che abbiamo una cattiva reputazione alle spalle ma al contrario sono spesso portavoce di cause sociali diventando così veicolo per diffondere messaggi su tematiche sociali (basti pensare che l’Organizzazione mondiale della sanità ha coinvolto Knox Frost per divulgare messaggi informativi sul coronavirus in piena pandemia nel 2020). In secondo luogo sono totalmente controllabili da parte dei brand.

In gergo vengono definiti CGI, computer generated influencer, e sono fatti di pixel e intelligenza artificiale.

La prima, e più popolare, è Lil Miquela: top model 19enne, musicista e influencer americano-brasiliana. È stata creata da Brud,  società con sede a Los Angeles e specializzata in intelligenza artificiale e robotica ed è comparsa accanto a Bella Hadid nella pubblicità di Calvin Klein.Noonoouri è invece stata creata dalla società Opium ed è gestita dall’agenzia di modelle IMG worldwide. Tra le sue caratteristiche ci sono il volto chiaramente non umano, il suo attivismo sociale che la porta a essere legata a cause benefiche e all’empowerment femminile. È vegana e fur free.

Il mercato asiatico ci porta a tenere d’occhio un altro trend, i Virtual YouTuber ovvero gli influencer virtuali attivi su piattaforme video e live streaming (come Twitch).

Inizialmente nati nella sottocultura otaku in Giappone e strettamente legati al mondo della ACG (anime e manga), ora sono attivi prevalentemente sulla piattaforma Billibilli (piattaforma video simile a YouTube) e sono corteggiati dai brand che li scelgono come ambassador dei loro prodotti.

Se per lungo tempo la lingua giapponese è stata un limite nel portarli fuori dai confini del Paese, ora ci ha pensato Hololive (società giapponese leader nei servizi di V-Tubing) a creare una divisione in lingua inglese, Hololive English, che ha l’obiettivo di avvicinare il mercato occidentale a questo trend crescente. Rispetto agli influencer virtuali che pubblicano solamente immagini, le Virtual Youtuber di Hololive intrattengono il loro pubblico tramite dirette, let’s play, chat dal vivo, karaoke e video musicali.

Dall’altra parte del mondo, in America, un ex dipendente di Twitch (Justin Ignacio) e uno Youtuber (Phillip Fortunat) hanno creato VShojo, società che si pone sul mercato come leader americano nel V-Tubing.

Tra i motivi del successo dei virtual influencer si può citare il fatto che la Gen Z e i millennials non vedono differenza tra il mondo digitale e reale, la curiosità degli utenti li porta ad avere un engagement rate molto alto rispetto ai talent tradizionali e rappresentano la spokesperson ideale quando i brand vogliono trattare temi come la sostenibilità e l’inclusione.

Il mercato italiano si sta adeguando e stanno nascendo i primi esperimenti made in Italy.


ELI E SOFI

Si tratta delle prime due gemelle virtuali create in Italia, dal colore di capelli più raro nella natura umana, il rosso, e dagli occhi verdi, simbolo di speranza. Siciliane di origine, tra le loro passioni ci sono i viaggi e la scoperta di posti nuovi. A gennaio 2022 hanno raggiunto 32k follower su Instagram.


NEFELE

Attiva su Instagram da Dicembre 2021 si autodefinisce “the first digitally imperfect influencer made in Italy“. È nata da un’idea di tre ragazzi torinesi con l’obiettivo di dare voce alla diversità e al concetto di imperfezione su Instagram ed è realizzata in computer grafica 3D.


YUNIHO

È una virtual youtuber (in gergo V-Tuber) che su Twitter (social media molto focalizzato sul settore V-Tuber) trovate a questo link. È stata realizzata dalla compagnia VCorp ed è un’artista freelance e una ragazza-cane dai capelli rosa molto apprezzata dalla community. Yuniiho è un cane perché vuole trasmettere fiducia e affidabilità, inoltre porta una foglia di basilico sulla cima del cappello perché è il simbolo della sua community. I suoi numeri continuano infatti a crescere: il suo account Twitch ha raggiunto quasi 70k followers mentre l’account Instagram ne ha 290k (gennaio 2022).

IAB