White Paper Programmatic 2.0

IAB Italia, il chapter italiano dell’Interactive Advertising Bureau, la più importante Associazione nel campo della pubblicità digitale a livello mondiale, rilascia oggi il White Paper Programmatic Advertising 2.0, a distanza di due anni dal rilascio del primo, e dopo cinque anni di attività dell’Osservatorio Data & Programmatic. L’obiettivo e il ruolo dell’Osservatorio, in seno al quale…

IAB Italia, il chapter italiano dell’Interactive Advertising Bureau, la più importante Associazione nel campo della pubblicità digitale a livello mondiale, rilascia oggi il White Paper Programmatic Advertising 2.0, a distanza di due anni dal rilascio del primo, e dopo cinque anni di attività dell’Osservatorio Data & Programmatic.

L’obiettivo e il ruolo dell’Osservatorio, in seno al quale è stato prodotto il documento, restano sempre gli stessi: monitorare, analizzare e discutere tutte le novità riguardanti il Programmatic e le indicazioni provenienti dai mercati esteri e dal network IAB internazionale. Si parla ormai di Programmatic con un’accezione e una consapevolezza diversa rispetto al passato, tanto che il significato della sua terminologia travalica anche il perimetro degli addetti ai lavori del digital marketing.

Proprio alla luce dell’espansione del Programmatic, sia in termini di notorietà sia di utilizzo, quindi di volume di investimenti che transitano su questo canale, il white paper si pone l’obiettivo di esplorare in modo attento gli elementi che sempre più caratterizzano questo canale; si propone quale supporto per tutti gli operatori del digital advertising, diretto ad agevolare il pieno controllo nella definizione delle migliori strategie. Ma vuole anche contribuire alla costruzione di una piena collaborazione tra partner tecnologici, inserzionisti e publisher, per garantire un ambiente operativo trasparente, sicuro ed efficiente, quale chiave per il successo di tutti gli attori.

A differenza della prima edizione del white paper, non ci si è soffermati sul funzionamento del processo automatizzato di acquisto e vendita di spazi pubblicitari digitali tramite software, e sui conseguenti vantaggi in termini di efficienza, per tutti i player, e di costi, per chi compra. Si è voluto invece dare spazio ai nuovi attori e alle nuove opportunità che pervadono la filiera, che risulta certamente più complessa rispetto a solo pochi anni fa, ma che si è altrettanto certamente evoluta in termini di trasparenza e controllo.

Davide Corcione, Country Manager Adform Italia, commenta, “Apprezzo l’attenzione di IAB sul Programmatic, uno dei temi chiave del mercato della pubblicità digitale. In questi anni gli investimenti in Programmatic sono aumentati notevolmente ed è aumentata la consapevolezza di tutti gli operatori coinvolti che chiedono un ecosistema trasparente e stabile. Lavoriamo però in una industry in continua evoluzione che richiede un aggiornamento costante sulle novità che emergono a ritmi sempre più frenetici. Sono quindi lieto di aver avuto l’opportunità di partecipare alla stesura di questo importante documento che aiuterà a diffondere ulteriormente le best practice del Programmatic advertising all’interno del nostro settore”.

Bruno Schirò, Senior Account Manager Xandr, continua, “È importante avere un documento che aggiorni ed educhi il mercato italiano sul Programmatic, a chiusura del decennio che lo ha visto nascere, crescere e affermarsi. Arriva in un momento chiave per l’industry, in cui la regolamentazione della data privacy si evolve grazie alla collaborazione dell’industry stessa. Il white paper spiega come il TCF stia aiutando migliaia di aziende in Europa a lavorare in piena conformità con i nuovi Regolamenti”.

IAB Italia desidera ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla produzione del White Paper.

IAB