IAB Annual Leadership Meeting: la direct brand economy e il bisogno di vera trasparenza

Si è tenuto lo scorso 11 febbraio a Palm Desert in California, lo IAB Annual Leadership Meeting, una powerhouse conference di tre giorni che ha riunito i migliori leader del settore per confrontarsi su come operare al meglio nell’economia Direct Brand. Il tema di quest’anno è stato “Come costruire un brand nel 21° secolo”, seguito dal…

Si è tenuto lo scorso 11 febbraio a Palm Desert in California, lo IAB Annual Leadership Meeting, una powerhouse conference di tre giorni che ha riunito i migliori leader del settore per confrontarsi su come operare al meglio nell’economia Direct Brand.

Il tema di quest’anno è stato “Come costruire un brand nel 21° secolo”, seguito dal claim ” Chi sopravviverà, prospererà e morirà nell’economia emergente del direct brand?”. I brand di vecchio retaggio e i loro fornitori stanno, infatti, lottando arduamente per crescere, mentre i brand più customizzati, ricchi di dati e incentrati sui consumatori stanno prosperando.

Quest’anno l’Annual Leadership Meeting si è voluto focalizzare su come la nuova economia DTC (diretta al consumatore) guiderà la crescita nel 2018 e in che modo i brand costruiranno i propri “stack” di supply chain per soddisfare le esigenze di produzione, attenzione, dati e evasione. Non sono mancati interventi su strategie di marketing, dati e innovazione che aiuteranno brand, editori e i loro partner a competere in un mondo in costante evoluzione e adattare le loro attività alle novità del 21° secolo.

Uno delle sessioni che hanno lasciato il segno è stata quella di Keith Weed, Chief Marketing and Communications Officer di Unilever che ha lanciato una “sfida” a Facebook, Google e i walled garden online a favore di un ecosistema digitale costituito da piattaforme, contenuti e infrastrutture davvero responsabili e trasparenti. “Non possiamo continuare a sostenere una supply chain digitale che somiglia ad una palude in termini di trasparenza”, questo ciò che ha affermato Weed durante il suo speech.

Le osservazioni di Weed arrivano un anno dopo che Mark Pritchard, Chief Brand Officer della rivale P&G ha definito il digitale una “supply chain scadente” avanzando una richiesta di maggiore trasparenza. Weed, proprio come Pritchard, ha chiesto, infatti, azioni più concrete e non solo parole.

Di seguito, guarda alcuni punti salienti di ciò che è stato detto durante l’evento:

Il CEO di IAB Randall Rothenberg ha evidenziato l’ascesa della Brand Economy del 21 ° secolo:


Il nuovo Presidente IAB US Scott Schiller – Direttore Generale, Marketing, Vendite pubblicitarie e partnership di NBCUniversal EVP – ha condiviso insight utili sul percorso intrapreso dalla industry:

L’impegno di Unilever nella promozione di piattaforme, contenuti e infrastrutture responsabili è stato delineato da Keith Weed:

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