IAB Europe presenta il piano d’azione richiesto da APD per l’adeguamento del TCF

Il piano d’azione TCF è stato richiesto dall’APD, l’Autorità Belga per la Data Protection, e non preclude l’appello alla decisione di febbraio

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IAB Europe ha confermato che il piano d’azione imposto dalla decisione dell’Autorità Belga sulla Protezione Dati (APD) è stato presentato in data 1 aprile. L’invio del piano d’azione rappresenta un evento chiave nel periodo di adeguamento previsto e dovrebbe portare allo sviluppo del TCF in una forma che comprenda più ampie funzionalità di compliance. Il lancio della nuova versione è previsto nei prossimi 6 mesi, e avverrà sotto la supervisione dell’APD.

Il piano d’azione indica che IAB Europe, in qualità di organizzazione che gestisce il TCF, dovrà rispettare gli ordini formali stabiliti dalla decisione e riflette le discussioni approfondite avvenute tra i membri delle company associate a IAB Europe, le aziende utilizzatrici del Transparency and Consent Framework, le strutture che partecipano ai gruppi di lavoro dedicati a questo tema e IAB Tech Lab. Questi gruppi di esperti sono multi-stakeholder, ovvero uniscono la visione dell’intera industry: editori, intermediari tecnologici, agenzie e CMP.

Le azioni incluse nel piano sono state approvate dal gruppo direttivo del TCF in data 23 marzo. Ognuno degli step descritti nel documento è il risultato di un attento assessment sulle misure più funzionali e adatte per adeguarsi all’interpretazione che l’APD ha dato del GDPR e gli obblighi che la decisione crea per IAB Europe.

La presentazione del piano d’azione non pregiudica l’appello di IAB Europe alla decisione presso il tribunale belga. Il ricorso, come precedentemente annunciato, contesta una serie di punti inclusi nella decisione, con particolare riferimento alle responsabilità di IAB Europe nei controllo dei dati provenienti dalla TC String (i segnali digitali creati per raccogliere le scelte dei soggetti sulle modalità di trattamento dei loro dati) e sul presunto ruolo di joint controller della diffusione delle TC String e di altri trattamenti di dati fatti dai partecipanti TCF sotto il protocollo OpenRTB.

Nonostante il ricorso al Market Court, IAB Europe accoglie con favore l’opportunità di poter aprire un dialogo con l’APD e le autorità di vigilanza interessate rispetto al piano d’azione, per sollecitare una collaborazione che aiuti a trovare il modo migliore per fornire funzionalità estese al TCF. IAB Europe aspira da tempo a presentare il TCF per l’approvazione come un codice di condotta transnazionale GDPR, e il piano d’azione presentato l’1 aprile è un passo importante in questa direzione.

Una volta esaminato e validato dall’APD e dalle autorità di vigilanza interessate, IAB Europe avrà a disposizione 6 mesi di tempo per implementare il piano d’azione.

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