IAB Europe pubblica un nuovo report sul valore socio-economico e culturale del targeting pubblicitario

Lo studio “The Wider Socio-Economic and Cultural Value of Targeted Advertising in Europe” analizza le conseguenze provocate dalle limitazioni del targeting pubblicitario rispetto a media, PMI cultura e posizionamento globale dell’Europa

targeting pubblicitario


Secondo il report “The Wider Socio-Economic and Cultural Value of Targeted Advertising in Europe” di IAB Europe, il divieto assoluto – proposto da alcuni membri del parlamento europeo – riguardo al targeting pubblicitario potrebbe portare con sé conseguenze inattese per media, PMI, cultura e posizionamento globale dell’Europa, oltre ad ostacolare gli sforzi tesi alla costruzione di una dimensione digitale adeguata al futuro.

Lo studio evidenzia il ruolo centrale dell’advertising per l’esistenza dell’open internet, e la necessità del targeting per la crescita delle revenue da esso prodotte attraverso i contenuti online e i servizi offerti. Circa due terzi delle revenue provenienti dalla pubblicità online, infatti, dipendono dal behavioural targeting, tanto che gli advertiser sono disposti a spendere in media cifre 2,68 volte più alte per questo tipo di inventory.

Il targeting pubblicitario, stando ai risultati del report, è una leva su cui gli editori fanno sempre più affidamento nel loro processo di transizione verso modelli di business digital-first e vietare questa pratica provocherebbe un digital divide progressivamente maggiore tra i cittadini europei con capacità economiche sufficienti per aderire a servizi di news premium a pagamento e cittadini che invece non ne hanno la possibilità.

Anche le PMI trovano nel targeted advertising grossi benefici, specialmente dopo che le restrizioni imposte dal Covid 19 hanno spinto molti business ad adottare strategie di marketing orientate prevalentemente, se non totalmente, al digitale. Vietare (o limitare fortemente) questo tipo di pratiche metterebbe in difficoltà quelle aziende che non dispongono di budget sufficienti per sostenere campagne dedicate a un’audience generale, e che al momento utilizzano strategie orientate a raggiungere gli utenti che si dimostrano interessati o più propensi ad acquistare i loro prodotti o servizi.

IAB