L’uso di internet cresce e cambiano i modelli di fruizione dei contenuti

Aumenta l’audience, +51,5% nel giorno medio secondo Audiweb e cresce il numero degli acquirenti online italiani da 9 a 12 milioni secondo Netcomm. Necessari infrastrutture e strumenti di misurazione per rispondere al cambiamento.L’evoluzione dell’audience di internet è al centro dell’analisi di Enrico Gasperini, Presidente Audiweb, intervenuto a IAB Forum 2012 secondo cui l’audience online e’…

Aumenta l’audience, +51,5% nel giorno medio secondo Audiweb e cresce il numero degli acquirenti online italiani da 9 a 12 milioni secondo Netcomm. Necessari infrastrutture e strumenti di misurazione per rispondere al cambiamento.L’evoluzione dell’audience di internet è al centro dell’analisi di Enrico Gasperini, Presidente Audiweb, intervenuto a IAB Forum 2012 secondo cui l’audience online e’ profondamente cambiata negli ultimi quattro anni, non solo in termini numerici con un aumento del 51,5% nel giorno medio, ma anche sotto il profilo socio-demografico e a livello di fruizione. Oltre a un incremento costante dei livelli più alti della popolazione, oggi si assiste alla crescita significativa dei target una volta più appannaggio della TV, con i giovani sempre più online (+29,6% per la fascia 16-34 anni) e del segmento delle casalinghe (+57,2%). Crescono il consumo di news (+10%) e video (+9,7%), l’interesse verso l’e-commerce (+11%) e il tempo dedicato ai social network (6h52m nel mese, un terzo del tempo speso online) che giocano un ruolo importante nella fruizione indiretta dei contenuti online. Secondo Gasperini, il trend di crescita dei video online rappresenta la base di un ulteriore slancio per il comparto che attirerà sempre più investitori, in particolare del largo consumo, riducendo il GAP oggi ancora esistente degli investimenti ADV tra Tv e internet.
Roberto Liscia, Presidente di Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, ha presentato invece lo scenario dell’e-commerce nel nostro paese partendo dal ritardo che ancora soffre rispetto ai cugini europei. Costi ancora troppo elevati per piccole-medie imprese come le nostre, scarsa fiducia nel mezzo  – in Olanda già 14mila imprese possiedono un marchio di qualità – e bilancia commerciale per l’online in passivo. Ad oggi, inoltre, solo il 4% delle aziende italiane ha affrontato il passaggio all’online contro una media europea del 15% e un obiettivo dell’agenda digitale del 33%. A fronte di tutto questo, tuttavia, grandi opportunità: cresce il numero degli acquirenti online italiani (da 9 a 12 milioni dal 2011), cresce del 20% il fatturato complessivo del settore e matura la consapevolezza delle aziende verso il canale in un’ottica di crescita da locale a internazionale. 
 

IAB