Esce su quotidiani e periodici, sul web e in affissioni, la nuova campagna istituzionale IAP.
L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria è l’organizzazione non profit che blocca le campagne pubblicitarie offensive, false, volgari o tali da incoraggiare comportamenti violenti, impedendone l’ulteriore pubblicazione o trasmissione sui mass media.
IAP è attivo in Italia dal 1966, ma non tutti ne conoscono l’esistenza. E non tutti sanno che ogni privato cittadino può segnalare a IAP una pubblicità che ritiene scorretta: bastano un clic sul sito www.iap.it e cinque minuti per compilare il modulo.
L’intervento di IAP è rapido: le campagne segnalate vengono esaminate nel giro di pochissimi giorni dagli organismi di controllo, composti da membri esperti e indipendenti i cui giudizi sono rispettati da aziende, agenzie di pubblicità e mass media. Le decisioni sono subito operative.
TRE MESSAGGI IMPORTANTI PER TUTTI
Obiettivo della campagna è diffondere e promuovere la conoscenza e la fruizione dei servizi offerti da IAP. La campagna si articola su tre messaggi, ciascuno con un distinto gruppo di obiettivi.
1) Comunicare l’esistenza di IAP e i suoi compiti. Comunicare l’indirizzo del sito e la possibilità, aperta a tutti, di fare segnalazioni online. Spiegare come funziona il processo di giudizio. Coinvolgere il pubblico.
2) Sottolineare la dimensione europea dell’Autodisciplina. Organismi analoghi a IAP esistono in tutta Europa e tutti, come IAP, aderiscono a EASA (European Advertising Standard Alliance). EASA ha promulgato nel 2002 i Principi Comuni che individuano standard condivisi di correttezza per tutta la pubblicità europea, e che la Commissione Europea ha riconosciuto.
3) Segnalare la molteplicità dei servizi offerti da IAP. Oltre a ricevere e gestire gratuitamente le segnalazioni dei cittadini, e oltre ad effettuare una costante azione di monitoraggio delle campagne pubblicitarie, IAP offre ad aziende e a professionisti tre strumenti efficaci per difendere le buone pratiche della comunicazione: tutela delle idee creative, pareri preventivi, intervento su istanza di parte per casi di concorrenza sleale.

