ExchangeWire Research e Weborama hanno da poco pubblicato il report “State of the European Data Management Platform Market” risultato di una ricerca svolta attraverso un questionario diffuso online nel mese di marzo 2016 e al quale hanno risposto 360 professionisti del marketing digitale provenienti da tutto il mondo.
La DMP, acronimo di Data Management Platform, è una piattaforma tecnologica che aggrega enormi quantità di dati relativi alle caratteristiche e al comportamento degli utenti con la funzione di analizzarli, gestirli e trasformarli in segmenti di audience utili per affrontare al meglio le campagne di marketing online.
Oltre ad avere unito editori, agenzie media e inserzionisti, la DMP ha contribuito in modo considerevole alla riduzione dei costi e dei tempi nel processo di media buying e ha subito un rigoroso incremento di popolarità tra gli esperti del settore.
Entrando nello specifico della ricerca, questa rivela che il 68% delle società sta attualmente utilizzando una piattaforma di gestione dati e la percentuale continuerà a crescere nei prossimi anni. Nonostante questo, coloro che operano nel digital advertising dichiarano che l’assenza di tempo, le competenze e la carenza di supporto interno impediscono alle organizzazioni di implementare una DMP.
Focalizzando l’attenzione sulla situazione italiana, dalla ricerca emerge che il 55% degli intervistati ha affermato di avere una DMP operativa da meno di un anno e le principali sfide che si sono trovati dinanzi riguardano la sostituzione/integrazione con la tecnologia esistente e il set di dati eterogenei.
Se si pensa che le Data Management Platform hanno fatto la loro prima apparizione nell’universo dell’Ad Tech nel 2011 e oggi la ricerca evidenzia che circa i due terzi degli operatori (68%) in Europa utilizzano una DMP, questo tipo di piattaforma è destinato a diffondersi giorno per giorno tra i diversi players del mercato, arrivando a toccare la soglia del 92% entro il 2018!
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