Retail Media: un nuovo approccio per valorizzare i canali di comunicazione dei retailer

Il Retail Media permette ai retailer di valorizzare gli spazi e i media a loro disposizione. il report di Dunnhumby Italia ne riassume le best practice

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A cura di Marco Metti, Business Development Manager Dunnhumby Italia

Da molti esperti è stato definito come il terzo evento più importante nel mondo del digital advertising dopo il lancio di Search (Google advertising) e la nascita dei Social Media.

Si tratta del Retail Media, ovvero l’opportunità per i retailer di valorizzare gli spazi e i media a loro disposizione. Questo nuovo approccio è sempre più al centro degli interessi dei retailer, in particolare per la comunicazione nei punti vendita, nelle decisioni di acquisto, per le promozioni personalizzate per cluster di clienti e per le iniziative di CRM. Tutto ciò è molto più amplificato ed efficace grazie all’attivazione del Digital on site, ovvero gli spazi disponibili sugli asset digitali di proprietà dei retailer (come sito, app, …) e del Digital off site, che comprende la comunicazione indotta dai retailer sui canali social (e non), con il vantaggio della personalizzazione del messaggio grazie all’utilizzo dei dati di prima parte.

Siamo di fronte ad un’evoluzione del modello di business dei retailer che comporta una generazione di importanti ricavi extra e, soprattutto, di profitti aggiuntivi.

Tuttavia, affinché il Retail Media sia di successo nel lungo periodo, è fondamentale la capacità di relazionarsi con i clienti in modo rilevante e costante, capacità che è strettamente legata a tre requisiti fondamentali:

  • La conoscenza dei clienti, delle loro abitudini di acquisto e delle loro aspirazioni;
  • Le modalità di contatto possibili per garantire il messaggio più opportuno in relazione al contesto specifico;
  • La capacità di analisi delle performance in tempo reale per garantire la massima efficacia delle iniziative.

Il Retail Media è già un’attività di successo per molti retailer internazionali (come Tesco, Carrefour, Walmart) e presto lo sarà anche per i distributori italiani, che possono già contare su una buona diffusione dei programmi fedeltà, una condizione senza dubbio necessaria anche se non sufficiente.
È importante dotarsi di una buona organizzazione e orchestrare efficacemente tutti i canali disponibili affinché gli inserzionisti abbiano a loro disposizione un’opportunità semplice, efficace e trasparente.

Fondamentale è anche comprendere i canali, i network e le modalità con cui rivolgersi ai clienti, in modo da integrare al meglio questo approccio nel proprio ecosistema marketing. Un report di Dunnhumby Italia riassume le best practice e le strategie dei principali brand del settore retail nel “Retail Media: Report 2022 sullo stato del settore“.

IAB