Targeting contestuale: la soluzione per ambienti pubblicitari sicuri per il brand?

Il targeting contestuale è una delle risposte più forti alla scomparsa del cookie e alle normative per la tutela della privacy. Il whitepaper di Silverbullet analizza i principali benefici di questa pratica

targeting contestuale

a cura di Silverbullet

Riuscire a mantenersi a galla nel mare di difficoltà del panorama odierno è una sfida sempre più ardua per i responsabili marketing, soprattutto alla luce della scomparsa dei cookie e delle normative sempre più rigide per la tutela della privacy. Si sente più forte che mai il bisogno di creare campagne pubblicitarie personalizzate, modulabili e in tempo reale. In questa situazione già complessa di per sé, le difficoltà della pandemia globale in corso hanno aumentato ulteriormente la necessità di dimostrare empatia al consumatore,  muovendosi in ambienti sicuri per il brand.  

È a questo punto che entra in gioco il potere del contextual targeting ovvero il targeting contestuale.

Gli straordinari progressi della tecnologia stanno cambiando le strategie del marketing tradizionale. È in questo contesto che nasce l’ultimo Whitepaper di Silverbullet, un’analisi dei principali benefici del targeting contestuale che illustra perché si tratti della scelta vincente per chi si occupa di pubblicità o digital marketing.


All’interno del Whitepaper di Silverbullet troverai:

1. Un’analisi che va al di là del testo

Gli strumenti del targeting contestuale sono dotati di una capacità di analisi dei video estremamente avanzata: questo significa che possono analizzare ogni frame del contenuto di un video, identificare loghi e  prodotti, riconoscere immagini sicure per il brand e trascriverne il contenuto audio, al fine di fornire un  ambiente eccellente per il marketing sia all’interno che intorno a quel video.  

2. Ambienti sicuri per il Brand

I nuovi strumenti consentono un approccio più sofisticato rispetto al mero abbinamento di keyword, permettendo di segnalare quali ambienti si vuole includere e, soprattutto, escludere per il proprio contenuto pubblicitario. Per esempio, contenuti con un linguaggio aggressivo, troppo faziosi, troppo politicizzati, razzisti, tossici, stereotipati, ecc.  

3. Dati di prima parte

I responsabili marketing possono combinare targeting contestuale e dati di prima parte per riuscire a stringere un legame più ravvicinato con i loro consumatori, attraverso l’associazione con i contenuti che più li  coinvolgono.

4. ll valore dello scambio

Il targeting contestuale permetterà ai responsabili marketing di creare connessioni autentiche ed empatiche con i consumatori, nel posto giusto e al momento giusto. Mentre il marketing si prepara al suo “ritorno al futuro”, il targeting contestuale si rivelerà la strada più intelligente e sicura per trasmettere messaggi  davvero efficaci e significativi su larga scala.

IAB